La mente Musicale – Itinerario attraverso la metodologia di Zoltán Kodály

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I più recenti studi della neuropsicologia dimostrano ciò che Zoltán Kodály intuì nel secolo scorso: “Esistono regioni della mente che possono essere illuminate solo dalla musica”. L’idea pedagogica di Zoltán Kodály nasce dall’importanza data alla dimensione musicale intesa come parte insostituibile dello spirito umano e trova il suo punto di partenza nella concreta realtà sonora in cui ognuno è immerso a partire sin dai primi anni di vita. Il concreto fare musica risulta quindi essere il terreno su cui sviluppare la propria sensibilità e su cui fondare ogni successiva concettualizzazione. In un percorso dove ogni manifestazione della musica diventa parte integrante di un’esperienza pluridimensionale, il canto rappresenta uno strumento irrinunciabile attraverso il quale poter interiorizzare, trarre sensazioni ed emozioni e infine avere un accesso privilegiato al mondo della musica. La pedagogia Kodály, diffusa in tutto il mondo, è stata nel 2017 riconosciuta dall’UNESCO Patrimonio immateriale dell’umanità.

Programma: la pedagogia Kodály: il concetto, i principi e gli strumenti didattici. Elaborazione del materiale per l’ed. musicale a differenti livelli. Educazione della voce e dell’orecchio, sviluppo della memoria musicale e dell’ascolto interiore. L’alfabetizzazione attraverso i principi e gli strumenti kodályani. Solmisazione relativa e costruzione della sintassi tonale. Sviluppo del senso ritmico e formale. Creazione e improvvisazione. Itinerari di canti e repertorio corale dalla tradizione europea ed extraeuropea.

Docenti

Teresa Sappa

Teresa Sappa

Teresa Sappa, ha iniziato gli studi musicali in giovane età con Roberto Goitre.

Diplomata in Chitarra ed in Prepolifonia, ha conseguito il Diploma Accademico di secondo livello in Chitarra con indirizzo Cameristico e il Diploma Accademico di secondo livello ad Indirizzo Didattico Strumentale, laureandosi con una tesi sulla pedagogia kodályana.

Da sempre attiva in ambito didattico e pedagogico, intraprende dagli anni novanta un lungo percorso di studio e ricerca attraverso le principali metodologie europee d’avanguardia approfondendo in particolare il pensiero pedagogico di Zoltán Kodály e operando nell’ambito dell’educazione musicale, strumentale e della coralità. Allieva di Klara Nemes, nel 1997 consegue dopo un percorso biennale, lo Special Certificate nell’ambito del XIX International Kodály Seminar presso lo “Zoltán Kodály Pedagogical Institute of Music”di Kecskemét (Ungheria). Contemporaneamente si dedica allo studio della direzione corale con Claudio Chiavazza, Gary Graden, Kurt Suttner e Peter Erdei. Docente presso la Scuola Media ad Indirizzo Musicale, è regolarmente chiamata a tenere seminari e conferenze per importanti istituzioni in ambito didattico e pedagogico, collaborando con Dipartimenti di Didattica dei Conservatori (Alessandria, Bari, Venezia) e con il MIUR, Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca. Dal 201o collabora stabilmente con l’Associazione Italiana Kodály, membro dell’International Kodály Society, Ente Riconosciuto MIUR, del quale è docente nella Formazione Kodály Italiana, coordinatore didattico e direttore dell’AiIKEM Choir.

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