Concerto inaugurale IMOC 2019

Dettagli

Il 1 luglio 2019 si apre ufficialmente la V edizione del Festival IMOC, con un grande concerto a Villa Simoneschi dal titolo “Antichi suoni di legni, di corde e di tasto. La sonata barocca nella musica strumentale del XVII e XVIII secolo”.

Ad allietare la serata Alessandro Artifoni ( Clavicembalo), Jean – Marie Quint (violoncello barocco), Luigi Lupo (traversiere e flauti dolci )

Alle 18,30 sarà servito un aperitivo di benvenuto nel giardino della Villa ed alle 19 inizierà il concerto nella Sala all’interno della Villa.

 

 

Docenti

Alessandra Artifoni, Jean-Marie Quint, Luigi Lupo

Alessandra Artifoni, Jean-Marie Quint, Luigi Lupo

Si è diplomata  col massimo dei voti in Organo con Mariella Mochi a Firenze poi in clavicembalo “con Lode” nella classe di Annaberta Conti a Bologna. Ha studiato in seguito con Alfonso Fedi presso la Scuola di Musica di Fiesole. Successivamente, al conservatorio Cherubini, ha conseguito il diploma di secondo livello in discipline musicali e clavicembalo,col massimo dei voti e la lode, discutendo una tesi sull’arte dell’improvvisazione alla tastiera.

Si è trasferita in Svizzera per perfezionare gli studi di basso continuo e direzione barocca alla Schola Cantorum di Basilea con J. B. Christensen. Sono numerosi i corsi di perfezionamento e le masterclasses frequentate con le personalità di spicco della Musica Antica: L. F. Tagliavini, H. Vogel, M. Radulescu per l’organo; G. Leonhardt, A. Staier, C. Rousset per il clavicembalo.

L’attività concertistica, in veste di solista, al clavicembalo, all’organo e come continuista, l’ha portata ad esibirsi in Europa e in America Latina collaborando con realtà musicali quali Il Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra Regionale della Toscana, L’Homme Armé, i solisti dell’As. Li. Co. di Milano, Le Parlement de Musique, L’Orchestra Nazionale di Strasburgo, L’Opera du Rhin, Les Arts Florissants, l’Orchestra Filarmonica di Mulhouse, Modo Antiquo, AuserMusici, L’Arte del Mondo Kammerorchester.

Ha all’attivo numerose collaborazioni con AuserMusici, diretti da Carlo Ipata, con ripresa in epoca moderna e registrazione di repertorio operistico barocco Toscano inedito: “Le Disgrazie d’Amore” di M.A. Cesti (Teatro Verdi di Pisa – incisione per Hyperion 2010), “Bajazet” di F. Gasparini (Festival Opera Barga – incisione per Glossa 2015), “Catone” pasticcio di G.F. Haendel (Teatro Verdi Pisa 2015 e Haendel Festspiel 2016 inciso per Glossa), “Arie scelte” di F. Gasparini (Festival Toscano di Musica Antica – Pisa, Early Music Festival – Utrecht, incisione per Glossa 2016) con Roberta Invernizzi soprano, Didone Abbandonata di L. Vinci con R. Mameli, R. Pe, C. Alemanno, G. Costa (OF Firenze stagione 2016-17).

Si è esibita, in seno ad ensembles e come solista, in prestigiosi Festivals internazionali quali il Festival d’Ambronay, gli Amici della Musica di Roma, Cantiere di Montepulciano, Les Promenades musicales du Pays d’Auge, Settimana di musica sacra nel Mondo-Firenze, Sagra Musicale Umbra, I concerti della Normale di Pisa, Festival Paisiello di Taranto, Festival Opera Barga, Festival Toscano di Musica Antica, Festival Monteverdi di Cremona, Haendel Festspiele Halle, Festival Oude Muziek Utrecht, Festspiele Mecklenburg-Vorpommern.

Numerose registrazioni per le case discografiche Hyperion, Dynamic, Glossa e dirette radiofoniche per RAI 3 (I concerti da Palazzo Venezia), Radio Cultura Huesca Spagna, Radio France, Radio Freibourg Svizzera, (concerti per A.D.M.A Freibourg), Haendel Festspiele.  Per l’ etichetta Dynamic ha inciso le Suites Francesi e le Suites Inglesi di J.S. Bach.

Per dieci anni è stata organista titolare della Chiesa riformata di Münchenstein a Basilea. Attualmente Alessandra Artifoni è docente di clavicembalo e musica d’insieme con strumenti antichi presso la Scuola di Musica di Sesto Fiorentino dove coordina il dipartimento di musica antica. Ha insegnato presso i Conservatori B. Maderna di Cesena e L. Cherubini di Firenze.

E’ inoltre direttore artistico di SestoAntiqua, stagione di concerti di musica antica nelle dimore storiche e ville medicee fiorentine.

Luigi Lupo

Luigi Lupo

Dopo aver conseguito il diploma in flauto traverso, nel 1991, presso il Conservatorio "G.B. Martini" di Bologna, si è dedicato principalmente allo studio ed alla ricerca sui flauti storici. Nel 1995 si laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo, presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Bologna, con una tesi di ricerca sul "Flauto traverso rinascimentale”. Nel 1996 conclude gli studi di diploma in Flauto Dolce e Traversiere Barocco presso il Conservatorio "F. E. Dall'Abaco" di Verona con il M° M. Castellani, e contemporaneamente frequenta il Corso di Musica da Camera con il M.° J. B. Christensen presso la Schola Cantorum di Basilea. Nel 2007 sempre a Verona consegue il Diploma Accademico di II livello in discipline Musicali per l’indirizzo Flauto Dolce e Traversiere.

Attualmente collabora con vari ensemble di musica antica, spaziando dal repertorio medievale a quello romantico. All’attività di concertista affianca anche quella musicologica. Due suoi articoli sono stati pubblicati nel libro “Il Flauto in Italia” a cura del Ministero Per I Beni E Le Attività Culturali. Numerose le incisioni discografiche effettuate per varie case discografiche tra le quali: RSI, RAI-Trade, Stradivarius, Emi Classic, Naxos, III Millennio, Brilliant Classic, ecc. E’ docente all’Istituto Musicale “A. Vivaldi” di Bolzano, presso i corsi liberi del Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza e presso la Scuola di Musica Antica "Girolamo Dalla Casa" presso ILMA - Palazzo Gerometta - Clauzetto (PN)

Jean-Marie Quint

Jean-Marie Quint

Jean-Marie Quint si diploma in musica da camera e in violoncello nella classe di Jacques Ripoche al Conservatorio di Caen, sua città natale. Si perfeziona nella classe di Philippe Bary dove consegue il “ premier prix de la ville de Paris“.

Dal 1993 studia alla Schola Cantorum Basiliensis ( Svizzera ) la musica antica e la pratica del violoncello barocco con M° Christophe Coin e si afferma come continuista apprezzato da numerosi gruppi barocchi.

Svolge un’ intesa attività concertistica sia come solista che al basso continuo, suonando il Violoncello e anche il Basse de Violon, collaborando con numerosi ensemble da camera ed orchestre tra i quali Les Talens Lyriques di Ch. Rousset, La Simphonie du Marais di H. Reyne, Nova Ars Cantandi di G. Acciai, Il Rossignolo di O. Tenerani, Modo Antiquo di F. M. Sardelli, Il Fondamento di P. Dombrecht, Il Complesso Barocco di A. Curtis, Les Musiciens du Paradis di A. Buet, Elyma di G. Garrido ed inoltre Le Parlement de Musique, Capriccio Basel, La Chapelle Ancienne, L’ Ensemble Baroque du Léman, L’ Homme Armé, Les Paladins, Le Poème Harmonique, Auser Musici.

Jean-Marie Quint si esibisce nei principali festivals in Francia (Ambronay, Beaune, Sablé sur Sarthe, St Michel en Thiérache, Versailles, Paris…) in Italia, Svizzera, Inghilterra (St John’s Smith di Londra) Germania (Opernhaus di Bayreuth, SemperOper di Dresda…) Olanda (Concertgebouw Amsterdam) Belgio, Lussemburgo, Austria (Vienna) Polonia, Spagna, Portogallo… e in Argentina (Teatro Colòn di Buenos Aires).

Dal 2004 vive a Firenze; il suo interesse per le lingue e i suoi soggiorni oltre i confini lo portano a parlare, oltre al francese, l’italiano, il tedesco e l’inglese.

Incide per numerose case discografiche ( Sony Classic, Dynamic, Deutsche Grammophon, Naïve, Harmonia Mundi, Assaï, Virgin Classic, Opus 111, Tactus… ) ed effettua registrazioni radiofoniche e televisive ( RAI, France-Musique, Radfio Classique, DRS Svizzera, Arte, Mezzo, France-Television, Sky).

Attualmente Jean-Marie Quint si dedica in particolare modo alle Suites per violoncello solo di J. S. Bach e a trascrizioni su violoncello piccolo a cinque corde ed inoltre al repertorio solistico e alla virtuosità violoncellistica di Francesco Geminiani e Jean Barriere.

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